Il Portico del Rosario

Il Portico del Rosario

I Cieli narrano la bellezza del Signore

Oggi si ripete che “la bellezza salverà il mon­do” e ricondurrà l’uomo alla ragionevolezza e alla percezione del «vero» e del «bene»: il mon­do moderno che sta minando il grande albero dell’«essere», ha spezzato i rami del vero e del bene: rimane solo il ramo della bellezza, e ad essa sola tocca ora ricevere tutta la linfa del tronco (A. Solge­nitsyn).

Il nostro Santuario è già posto in un luogo splendido, come evoca il nome stesso: dello Splendore.

Proprio per offrire ai fedeli un ambiente pro­pizio alla pietà e alla riflessione, i frati cappuccini non hanno mai cessato di abbellire il san­tuario per renderlo sempre più accogliente.

Da qui l’iniziativa di intervenire sull’area an­tistante la chiesa con il prolungamento di un portico che sarà impreziosito da 20 artistici mosaici , i cui disegni sono riprodotti nelle pa­gine seguenti.

Essi ripresentano alla contemplazione dei devoti i misteri del rosario, compresi i nuovi cinque “misteri della luce”, proposti dal papa Giovanni Paolo II. E così la “bellezza” fa sintesi di arte, mistero e preghiera, in modo che ognuno possa nutrire lo spirito secondo la sensibilità che gli è propria.

1. L’Annuncio dell’Angelo a Maria

Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Ga­l!tea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. En­trando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”. A queste parole ella rimase turbata e si dorandava che senso avesse un ta­le saluto. L ‘angelo le disse: “Non temere Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ge­sù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Atissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine” (Lc 1, 26-33).

2. La visita di Maria alla cugina Elisabetta

In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, saluto Elisabet­ta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussul­to nel grembo. Elisabetta tu piena di Spirito Santo ed esclamo a gran vo­ce: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore” (Le 1, 39-45).

3. La nascita di Gesù

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordino che si facesse il censi­mento di tutta la terra. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea sali in Giudea alla città di Da­vide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo awolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo (Lc 2, 1.4-7).

4. La presentazione di Gesù al Tempio

Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mose portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come e scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signare; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi. co­me prescrive la Legge del Signore (Le 2, 22-24).

5. Il ritrovamento di Gesù tra i dottori del Tempio

I genitori di Gesù si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pas­qua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l’usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciul­lo Gesù rimase a Gerusalemme senza che i genitori se ne accorgessero. Cre­dendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cer­carlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte (Lc 2, 41-43, 46-4 7).

6. Il battesimo nel Giordano

Gesù venne da Nazareth di Galilea e fu battezzato da Giovanni nel Giordano e uscendo dall’acqua vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di Lui come una colomba. E si senti una voce dal cielo: “Tu sei il figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto” (Mc 1,9).

7. Le nozze di Cana

Ci tu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo. venuto a mancare il vino, la Madre di Gesù gli disse. “non hanno più vino”.  Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifesto la sua gloria e i suoi di­scepoli credettero in Lui (Gv 2, 1).

8. L’Annuncio del Regno di Dio

Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona novella del Regno e curando ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. Grandi folle lo seguivano dalla Galilea, dalla De­capoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano (Mt 5,23).

9. La trasfigurazione

Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte sull’alto monte. E fu trasfigurato dinanzi a loro. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia che conversavano con lui. Pietro allora prese la paro­la e disse a Gesu: “Signore, è bello per noi restare qui. Se vuoi, facciamo tre tende …” (Mt 17, 1).

10. L’istruzione dell’Eucarestia

Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la bene­dizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli, dicendo “Prendete e mangiate, questo e il mio corpo”. Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo die­de loro dicendo: “Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell’al­leanza, versato per molti, in remissione dei peccati” (Mt 26, 26).

11. L’agonia di Gesù nell’orto degli ulivi

Giunsero intanto a un podere chiamato Getsemani, e Gesù disse ai suoi discepoli.· “Sedetevi qui, mentre io prego”. Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e angoscia. Gesù disse loro: “La mia anima e triste fino alla morte. Restate qui e vegliate”. Poi, andato un po’innanzi, si gettò a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse da lui quell’ora. E diceva: “Abbà, Padre! Tutto e possibile a te, allontana da me questo calice! Però non ciò che io voglio, ma ciò che vuoi tu” (Mc 14, 32-38).

12. La flagellazione di Gesù alla colonna

E Pilato, volendo dar soddisfazione alla moltitudine rilasciò Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso … (Mc 15, 15).

13. L’incoronazione di spine

Allora i soldati condussero Gesù dentro il cortile, cioe nel pretorio, e con­vocarono tutta la coorte. Lo rivestirono di porpora e, dopo aver intrec­ciato una corona di spine, gliela misero sul capo. Cominciarono poi a sa­lutarlo: ”Salve, re dei Giudei!”. E gli percuotevano il capo con una can­na, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano a lui (Mc 15, 16-19).

14. Gesù sale al Calvario carico della croce

Dopo averlo schemito, lo spogliarono della porpora e gli rimisero le sue ve­sti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo. Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce. Condussero dunque Gesù al luogo del Gòlgota, che significa luogo del cranio, e gli offrirono vino mescolato con mirra, ma egli non ne prese (Mc 15, 20-23).

15. La morte in croce di Gesù

Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”. Detto questo spirò (Lc 23,44-46).

16. La resurrezione di Gesù da morte

Passato il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Magdala e l’altra Maria andarono a visitare il sepolcro. Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a se­dere su di essa. L’angelo disse alle donne: “Non abbiate paura, voi! So che cer­cate Gesù il crocifisso. Non e qui. E’ risorto, come aveva detto: venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ar suoi discepoli: E’ risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l’ho detto”. Abbando­nato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’an-nunzio ai suoi discepoli (Mt 28, 1-2,5-8).

17. L’ascenzione di Gesù al Cielo

Gli Apostoli venutisi a trovare insieme gli domandarono: “Signore, e que­sto il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele?”. Ma egli rispose: “Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fi­no agli estremi confini della terra”. Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo. E poiché essi stava­no fissando il cielo mentre egli se n’andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: “Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che e stato di tra voi assunto fino al cie­lo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cie­lo” (At 1, 6-11).

18. L’effusione dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli riuniti nel Cenacolo.

Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nel­lo stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempi tutta la casa dove si trovavano. Apparvero lo­ro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di lo­ro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in al­tre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi (At 2, 14).

19. L’assunzione di Maria al Cielo

La Beata Vergine … per disposizione della divina Provvidenza fu in que­sta terra l’alma madre del divino Redentore. Col concepire Cristo, gene­rarlo, nutrirlo, presentarlo al Padre nel tempio, soffrire col Figlio suo mo­rente in croce, cooperò in modo tutto speciale all’opera del Salvatore … Per questo fu per noi madre nell’ordine della grazia … Assunta in cielo non ha deposto questa funzione di salvezza, ma con la sua molteplice intercessione continua a ottenerci le grazie della salvezza eterna (Lumen Gentium nn. 61-62).

20. L’incoronazione di Maria Regina del Cielo e della terra

Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle … Allora udii una gran voce nel cielo che diceva: “Ora si e compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo. Esultate dunque, o cieli, e voi che abitate in essi” (Ap 12, I. 10. 12).

Galleria fotografica

Via Crucis

Fino al 1990 era una stradina comunale a fondo breccioso, che ad ogni piccola pioggia diventava un canale di raccolta di acqua piovana.

Con il recupero e la valorizzazione di tutto il complesso e delle adiacenze, quella stradi­na di circa 450 metri, che da Via Montello sale al Santuario, è stata allargata, pavimentata e ornata di verde.

È stata inoltre impre­ziosita da una monumentale Via Crucis.

La generosità di devoti, che hanno voluto lasciare un segno della loro pietà al Santuario e alla città di Giulianova, ha consentito di realizzare un’opera d’arte, oggetto di ammirazione e sorpresa per i numerosi visitatori e pellegrini che salgono da Giulianova Lido o vi scendono passando per il Santuario.

 

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VIDEO VIA CRUCIS MONUMENTALE - APRI